Fino a ieri, se avessi sentito parlare di un programma televisivo che parla di storia Italiana, condotto da Licio Gelli con ospiti Giulio Andreotti, Marcello Dell'Utri e Marcello Veneziani avrei probabilmente pensato ad una freddura da satira politica. Al massimo ci avrei visto la traccia per una sceneggiatura di un film fanta-politico, forse...
Ma oggi sono costretto, violentato a dover leggere di tutto questo come fatto di attualità.
Andrà in onda su Odeon TV un programma, Venerabile Italia, - anche il titolo è il linea col gusto grottesco dell'intera faccenda - che sarà composto da quanto detto sopra. Per essere più precisi il programma sarà composto da 8 puntate che tratteranno la storia Italiana con Gelli voce narrante delle vicende raccontate e ospiti in studio con Lucia Leonessi, autrice e conduttrice del programma.
Non mi soffermo a commentare quanto tutto questo mi faccia male, lo trovi rivoltante, disgustoso...ho finito da tempo gli aggettivi per poter descrivere lo schifo che provo. Vedremo però quali saranno le reazioni. Per adesso la Repubblica e l'unità hanno aspramente criticato (e ci mancherebbe): "il PD insorge" titola la Repubblica, e pare che si chieda un intervento di critica da parte di Berlusconi che ancora tace in proposito.
Mi chiedo se in occasioni come questa se non altro, come minimo, senta almeno un lieve imbarazzo a dover presentare quella faccia che tanto piace all'italiano medio, il cavalier Berlusconi...
Mentre sull'articolo di Rebubblica si possono leggere le risposte di Gelli alla conferenza stampa di presentazione del programma, mi piace ricordare con un mini documentario da 10 minuti chi è Licio Gelli ed alcune sue connivenze con influenti personaggi di ieri e di oggi:
Trovo rifugio, per curarmi un pò dal veleno iniettato da tante deprimenti notizie, in un video che mi è capitato di vedere stasera, postato su facebook da una mia amica. E' il discorso finale del "Grande dittatore", di Charlie Chaplin. Il discorso è fisiologicamente attuale in ogni tempo, ma visto qui, oggi, respirando questo clima...non sò, mi è sembrato maledettamente azzeccato anche il momento di proporlo, quello in cui gli animi si riaccendono e si ritrova la forza e il senso vero delle cose. Ma mi fermo, lascio il filmato con l'augurio che possa darvi quella stessa emozione che ha dato a me rivederlo.
"Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno.
I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo, allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo eliminando confini e barriere eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza, combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere."
venerdì 31 ottobre 2008
Lettera all'egregio.
Direttore del TeleGiornale 4 nonchè animale da compagnia dell'onorevole cavaliere Silvio Berlusconi.
Pregiatissimo sig. Fede,
le scrivo questa lettera per comuncarLe tutto il mio appoggio e la mia simpatia.
L'attività che La sta impegnando in questi ultimi tempi, lo sminuimento di uno dei movimenti studenteschi più forti degli ultimi anni, mi affascina profondamente.
Poichè le Sue ultime affermazione sono state alquanto contestate dal mondo dei media (e, più precisamente, dai fatti), le invio il mio più cordiale appoggio.
In data 30 Ottobre 2008 non si è verificata una delle manifestazioni più grandi e sentite degli ultimi tempi. Io c'ero.
"Un milione di studenti in piazza", titolano così i cattivissimi giornali comunisti.
Bugie, fregnacce, se mi permette il termine.
Solo Lei ha avuto il coraggio di affermare: "Erano solo in centomila e pochi facinorosi hanno assediato il Ministero".
Signor Fede, la ringrazio per la sua scarsa morigeratezza ma mi trovo nella condizione di contraddirla, eravamo in quindici.
Glielo giuro.
La manifestazione non è stata costretta a scindersi in tre cortei distinti a causa della folla. Giammai.
Io, Greta ed Irene siamo andate dal gelataio di via Cavour.
Carolina e Claudia al McDonald di via Nazionale.
Alice ha proseguito su corso Vittorio. Poi si è infrattata con un tipo. Beata lei.
Ma non divaghiamo.
Se lei fosse stato lì non avrebbe certo visto tutte le scuole d'italia riunite a Piazza Venezia.
Non avrebbe avvertito nell'aria la voglia di stare insieme e di lottare, con il sorriso sulle labbra ed una buona dose di ironia, perchè in fondo non c'è
nulla da ridere e lo sappiamo benissimo, ma scherzare sul nostro futuro ci aiuta a vederlo meno nero.
Se lei fosse salito fino a Trinità dei Monti non avrebbe visto le viuzze del centro invase da una moltitudine di palloncini, voci e colori.
Se lei fosse stato lì non avrebbe sentito i cori degli universitari italiani, la musica Raggae che ti diceva di "non preoccuparti e di essere felice", non
avrebbe visto le maestre delle elementari che esibivano cartelloni decorati con decine di piccole manine intinte nella vernice colorata.
Passando lungo via Nazionale non avrebbe visto un vecchino affacciato alla finestra con in mano un foglio a quadretti con scarabocchiata velocemente sopra la
scritta: "RAGAZZI NON MOLLATE".
Se lei fosse stato lì non avrebbe provato la sensazione di essere contemporaneamente Dio e l'ultima delle nullità.
Perchè noi, prima di essere adolescenti facinorosi, siamo esseri pensanti e ci rendiamo benissimo conto del fatto che le nostre grida ed i nostri striscioni non
serviranno a nulla. Ci siamo trovati nella condizione di dover compiere una scelta: scendere in piazza sapendo che probabilmente ci saremmo spezzati la schiena
e le corde vocali per andare a cozzare contro un muro di indifferenza oppure starcene a casa subendo passivamente quello che ci impone il governo.
Noi abbiamo scelto di lottare. Suona un pò retrò, non trova?
Il sessantotto è passato. Non ci sono più ideali, non c'è più coraggio.
Forse è vero, forse no.
Fatto sta che Giovedì in piazza c'eravamo.
Liceali, bambini, universitari, lavoratori. C'è chi è venuto da Catania, chi da Firenze.
C'è chi ha iniziato il corteo alle porte di Roma perchè i pullman erano rimasti bloccati sull'autostrada.
C'è chi era lì solo per divertirsi e chi in quello che fa ci crede veramente, ma c'eravamo.
Se Lei fosse stato lì se ne sarebbe accorto, ma Lei non c'era.
Probabilmente era chiuso tra le quattro mura della Sua redazione a cercare il modo migliore di storpiare le notizie che Le arrivavano.
Beh, noi c'eravamo: pochi, facinorosi e cattivi.
Come ho già detto questa lettera vuole comunicarLe tutto il mio appoggio.
Credo sia una vita molto triste la sua, costretto a falsare le notizie in cambio di una grattatina dietro le orecchie.
Quindi le do un consiglio, semmai si dovesse sentire solo, triste e sfiduciato, se il lavoro La dovesse stressare oltremodo, beh, me lo faccia sapere.
La prossima volta la porto con me.
Passeggeremo in mezzo ai palloncini colorati della CIGL, terremo lo striscione del mio liceo con scritto "GELMINI E ORA DACCI IL CINQUE", urleremo e canteremo
fino a farci andare via la voce.
Non si preoccupi signor Fede, nessuno la vedrà e nessuno la riconoscerà e nel caso questo accada ho pronto un ottimo titolo d'apertura per il suo telegiornale:
"GRUPPO DI LICEALI FACINOROSI E COMUNISTI TRASCINANO, TRAMITE RAPIMENTO E SUCCESSIVO LAVAGGIO DEL CERVELLO, L'ESIMIO DIRETTORE EMILIO FEDE AD UNA
MANIFESTAZIONE DI APERTO ODIO VERSO IL GOVERNO"
Un'altra delle sue notizie falsate.
Cosa vuole di più dalla vita?
Distinti saluti
Ilaria"
grazie a www.diversamenteironica.splinder.com
Un bastimento carico di...fascisti fuori corso

In quest'ondata di proteste popolari contro il decreto Gelmini abbiamo assistito, forse per la prima volta da molto tempo a questa parte, al moto di un movimento spontaneo che alcuni di noi (un 'noi' assolutamente fuori da logiche partitiche, ma totalmente aderente al concetto di cittadino civilmente responsabile) da tanto tempo sognavano di veder nascere. C'è da capirli quindi i nostri cari governanti se adesso si stanno prendendo qualche spauracchio ('ma che davvero adesso dobbiamo preoccuparci anche della gente che non si fa più prendere per il culo??') e tentano disperatamente di gettare acqua sul fuoco nel tentativo di seppellire tutto sotto una coltre di indifferenza, gossip, tette e calcio.
C'è chi crede che tra i tanti modi di sgonfiare il fiume di dissensi che sta scorrendo in questi giorni siano stati usati anche modus operandi di storica memoria, in quello schema ormai collaudato ma che non smette mai di dare il voltastomaco secondo il quale è meglio far parlare dei casini di pochi per oscurare la civiltà e le ragioni di molti. Durante la manifestazione del 29/10 che ha visto protagonisti prevalentemente i ragazzi delle scuole superiori, snodatasi attorno a piazza navona, tutti abbiamo sentito parlare degli scontri, ma non so quanti italiani di certo interessatissimi e attentissimi abbiano colto quanto è successo. L'ipotesi avanzata è che quanto successo sia stato manovrato ad arte proprio per gettare ombre di violenza sulla folla manifestante.
Ad ognuno di voi la propria idea su quanto avvenuto, personalmente mi rimane il dubbio perchè, come si diceva con Massi, questi fenomeni di blocco studentesco sono decerebrati ed indottrinati abbastanza da fare tutto da soli, ma vi invito anche a guardare qualche video di testimonianza dalla piazza di quel giorno...
Ieri poi ho trovato un altro video su youtube, spinto dagli stessi membri di blocco studentesco, in cui si vorrebbe "dimostrare" che i responsabili degli scontri siano militanti di rifondazione e membri dei centri sociali...a voi il giudizio:
Certo è che vedere certi personaggi 30-35enni con le spranghe in mano e pensarli come studenti è un pò difficile...specie quando prendono a bastonate 14-15enni indifesi.
Manovrati o no, tecnica kossiga o meno, non basta un atto del genere a fermare un movimento tra i più genuini e spontanei degli ultimi tempi. Ci resta soltanto da sperare che non si sgonfi tutto in una bolla d'aria...anch'io sono un inguaribile ottimista.
Aggiornamento 01/11: constato con piacere che Repubblica ha preso a cuore la questione e sta conducendo una crociata contro la disinformazione del Governo. Eh si, sono tempi in cui il piacere è notare che qualcuno per una volta faccia un'eccezione e si ostini a voler portare avanti la verità al posto dell'insabbiamento...
"Francesco, vai via, vai via!"
Giornata di youtube di video inquetanti di smentite e di Santoro.
Il tutto inizia con un video che passa su corriere.it e sul blog di Beppe Grillo dove si vede un manifestante con la maglia del Real Madrid che a piazza Navona durante gli scontri parlotta coi poliziotti in atteggiamento molto strano. E li allora si conferma tutto quello che si sospettava nei giorni scorsi, del fatto che fosse troppo strano che un camioncino possa entrare a piazza navona carico di bastoni sotto il naso della polizia, senza che nessuno abbia controllato. Spunta infatti la dichiarazione di un cronista che dice che ha chiesto ai poliziotti perchè avessero fatto passare il furgoncino coi ragazzi armati di caschi e i poliziotti hanno risposto con un laconico "Non ho visto niente..."
Ma parliamo del primo video... su youtube impazza tutto il giorno e a metà pomeriggio il video scompare... I gestori di youtube lo tolgono e contemporaneamente ne spunta fuori un altro, stavolta girato dai fascisti di blocco studentesco dentro Casa Pound che sta a San Giovanni (vediamo se oltre all'Horus Club il sindaco Retromanno ce la farà a sgomberare i suoi amici), dove il ragazzo in questione nel primo video dice di non essere un poliziotto e che sono anni che partecipa alle iniziative del "Blocco". Con le loro risate se la prendono con Beppe Grillo, con Matrix e con il Corriere.it facendo passare in secondo piano il fatto che c'era una commistione pericolosa tra loro e le forze di polizia.
Veltroni, nel frattemo, si affretta a dichiarare tutto il suo amore per i poliziotti...
Poi arriva Santoro ieri sera in una puntata di Annozero molto bella, dove si vede un video originale degli scontri da un'altra angolatura. Si vedono tutti i fascisti seduti a terra, e si sente molto bene, scandito e si legge anche nei sottotitoli un poliziotto che urla a uno dei fascisti: "Francesco, vai via...vai via!"
Santoro forse non coglie l'importanza di quel video nella giornata di ieri, oppure non vuole affondare troppo il colpo volutamente.
Ma la domanda che rimane è questa:
Come faceva il poliziotto a sapere il nome di quel ragazzo?
IL PRIMO VIDEO DI IERI
IL SECONDO VIDEO DI IERI
Il tutto inizia con un video che passa su corriere.it e sul blog di Beppe Grillo dove si vede un manifestante con la maglia del Real Madrid che a piazza Navona durante gli scontri parlotta coi poliziotti in atteggiamento molto strano. E li allora si conferma tutto quello che si sospettava nei giorni scorsi, del fatto che fosse troppo strano che un camioncino possa entrare a piazza navona carico di bastoni sotto il naso della polizia, senza che nessuno abbia controllato. Spunta infatti la dichiarazione di un cronista che dice che ha chiesto ai poliziotti perchè avessero fatto passare il furgoncino coi ragazzi armati di caschi e i poliziotti hanno risposto con un laconico "Non ho visto niente..."
Ma parliamo del primo video... su youtube impazza tutto il giorno e a metà pomeriggio il video scompare... I gestori di youtube lo tolgono e contemporaneamente ne spunta fuori un altro, stavolta girato dai fascisti di blocco studentesco dentro Casa Pound che sta a San Giovanni (vediamo se oltre all'Horus Club il sindaco Retromanno ce la farà a sgomberare i suoi amici), dove il ragazzo in questione nel primo video dice di non essere un poliziotto e che sono anni che partecipa alle iniziative del "Blocco". Con le loro risate se la prendono con Beppe Grillo, con Matrix e con il Corriere.it facendo passare in secondo piano il fatto che c'era una commistione pericolosa tra loro e le forze di polizia.
Veltroni, nel frattemo, si affretta a dichiarare tutto il suo amore per i poliziotti...
Poi arriva Santoro ieri sera in una puntata di Annozero molto bella, dove si vede un video originale degli scontri da un'altra angolatura. Si vedono tutti i fascisti seduti a terra, e si sente molto bene, scandito e si legge anche nei sottotitoli un poliziotto che urla a uno dei fascisti: "Francesco, vai via...vai via!"
Santoro forse non coglie l'importanza di quel video nella giornata di ieri, oppure non vuole affondare troppo il colpo volutamente.
Ma la domanda che rimane è questa:
Come faceva il poliziotto a sapere il nome di quel ragazzo?
IL PRIMO VIDEO DI IERI
IL SECONDO VIDEO DI IERI
IL VIDEO DI ANNOZERO:
attenzione al minuto 4.10
Ed ecco la versione di oggi del Governo Italiano che riferisce alla Camera:
09:50 IL GOVERNO: "SCONTRI PROVOCATI DALLA SINISTRA"
"Gli scontri più duri di Piazza Navona dell'altro ieri sono stati avviati da un gruppo di circa 400-500 giovani dei collettivi universitari e della sinistra antagonista che è venuto a contatto con gli esponenti di Blocco Studentesco (giovani di destra). Lo ha detto il sottosegretario all'Interno, Francesco Nitto Palma.
"Gli scontri più duri di Piazza Navona dell'altro ieri sono stati avviati da un gruppo di circa 400-500 giovani dei collettivi universitari e della sinistra antagonista che è venuto a contatto con gli esponenti di Blocco Studentesco (giovani di destra). Lo ha detto il sottosegretario all'Interno, Francesco Nitto Palma.
Francesco Nitto Palma, ex avvocato ed ex senatore di Forza Italia si ricorda anche per questa dichiarazione: "Noi non saremo disponibili a non candidare persone oggetto di persecuzioni giudiziarie, continueremo a candidare i politici perseguitati" in rispostaa chi gli chiedeva di non candidare Dell'Utri, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, o Gaspare Giudice, imputato per mafia, o Cuffaro, imputato per favoreggiamento alla mafia, o Mannino, imputato per concorso esterno.
Fascisti di ieri,fascisti di oggi...
Foto tratte dal blog http://tastorosso.wordpress.com/
Casca il mondo, casca la terra, tutti giu per terra (ovvero breve cronaca di una mattinata in piazza)
."...NON POSSO STARE IN CASA A PENSARE, FUORI E' TORNATA LA VOGLIA DI URLARE, MI TROVERAI A GIRARE LE PIAZZE E GRIDARE..."
In strada, diretto a Piazza della Repubblica, avvertivo una strana pesantezza nell'aria, il cielo plumbeo era la giusta cornice per l'odore acre dei gas di scarico delle centinaia di automobili, o meglio autoIMmobili, disseminate ovunque.
Non sapevo cosa avrei trovato.
Arrivo, mi sposto a piedi verso il punto di raccolta e, sorpresa: sono le 9.05 e piazza Esedra è colma, colori, canti, grida e sorrisi.
Mi guardo intorno, migliai di persone continuano ad arrivare, da ogni direzione.
Sento forte, al contrario di manifestazioni recenti, il coinvolgimento, l'aggregazione, la passione dei partecipanti. Giovani, meno giovani, giovanissimi, ci sono tutti.
I piu romurosi sono gli studenti delle scuole superiori, molto fomentati dall'idea di piazza/stadio/aggregazione/oggi non siamo andati a scuola, fanno casino, cantano slogan a squarciagola, sventolano immagini e cartelloni dimostrando anche una simpatica fantasia.
Il corteo parte intorno alle 11 (credo) ma da piazza della repubblica si divide in due cortei data la ridotta larghezza di via nazionale e l'enorme numero di presenti.
Si continua a cantare, e ci sposta giu per via nazionale, fino al tunnel che attraversa il sacro sottosuolo presidenziale del quirinale; da brividi attraversarlo a piedi, pieno di giovani che fischiano, cantano e intonano a ripetizione "B********* PEZZO DI MERDA!!!" Il coivolgimento è alle stelle, mi unisco ai cori e ai fischi, rimbomba tutto, danno fastidio le orecchie, ma continuiamo tutti.
All'uscita del tunnel ci uniamo al corteo parallelo che scendeva da piazza Barberini e ci dirigiamo verso Piazza di Spagna, via del Babuino ed infine in una stracolma e inavvicinabile Piazza del Popolo in cui qualcuno, da un palco, si riempie la bocca con le solite parole inutili e propagandistiche da manifestazione. MA ALLA GENTE NON INTERESSA SENTIRE LE BELLE PAROLE, la gente ha preso il treno stanotte, per venire a roma a manifestare e la parola più grande e carica di contenuti è PRESENZA!
Accanto a me studenti di tutte le età, insegnanti, ricercatori in camice, famiglie, bambini con i fischietti... E' un clima di festa, di partecipazione.
Torno verso Termini dove ho parcheggiato il motorino, incontro la coda del corteo, sono le 13.45 e la gente sta ancora scendendo da una Piazza Barberini strapiena!
C'è chi ha partecipato per il proprio presente e futuro lavorativo, c'è chi ha partecipato per avere una scusa per aver "fatto sega" a scuola, c'è chi ha partecipato perchè non vuole che si taglino i fondi in quello che dovrebbe essere un settore prioritario in un paese democratico e culturalmente preparato, c'è chi ha partecipato perchè... c'è chi ha partecipato!
Ieri pensavo ai giovani e giovanissimi presenti, e con loro alla sensazione che si prova quando insieme si combatte per una giusta causa, i sorrisi, i cori, gli abbracci e i pugni chiusi in alto, segno di resistenza, di non-resa, di rabbia e reazione. Vorrei non si perdesse nei loro cuori l'intensità e la voglia di combattere, con costanza e passione.
Uno degli slogan più frequente era "Il futuro dell'Italia siamo noi", beh, prendete in parola questa frase, e, curiosi di sapere e di raggiungere questo futuro, continuate a "fare casino" e non abbassate la guardia.
Agli schiavi del regime che scrivono i giornali invece dico, ritrovate dignità e non scrivete falsità e manipolazioni; ieri la PIAZZA è stata corretta, educata e composta, le immagini che appaiono sui giornali sono subdole e ingannevoli.
Resistenza.
giovedì 30 ottobre 2008
Il decreto Gelmini
Come diceva giustamente Fabrizio giorni fa, bisogna studiarla la riforma Gelmini.
Ovviamente, è inutile cercare informazioni sui giornali e le televisioni, astutamente manovrati dalla sinistra, che strumentalizzano gli studenti in questi giorni.
Ma dove poter avere indicazioni chiare e non contaminate dall’apparato bolscevico che ancora governa in Italia? Beh, quale fonte migliore, se non il sito di Forza Italia, e la sua presentazione dei punti salienti del decreto legge.
Si chiarisce subito che la riforma è in realtà una serie di provvedimenti che non sono volti a mettere al centro della scuola i problemi sociali, ma l’educazione dello studente. Che cosa s’intende con questo? Beh, in primis a “rinforzare il principio di autorità nella scuola”. Il reintegro del voto in condotta è lo strumento che permetta al ragazzo “di riconoscere in chi lo impugna un’autorità”.
Il centro della riforma è il maestro unico, perché l’educazione si fonda su un rapporto personale unico… e soprattutto perché, e qui cito tutto, “i maestri modulari (tre ogni due classi) sono stati introdotti per ragioni sindacali e di welfare (ossia per dare occupazione a giovani laureati), oltre che in omaggio ad una pedagogia del doppio o triplo "punto di vista" da proporre ai bambini (così che possano crescere nel dubbio…)”.
I corsi in "Cittadinanza e Costituzione" che non vogliono essere d’educazione civica, “che si suppone neutra” (quindi, da evitare?), ma servono a comunicare i “caposaldi” (proprio così nell’originale) della vita comune: “la cura di chi è diverso, ma anche il non sporcare i muri, l’alzarsi in piedi quando in classe entra un adulto, e così via” (questi… i capisaldi).
La reintroduzione del voto in decimali ripulisce i giudizi dagli psicologismi a beneficio della chiarezza.
E poi i tagli non comporteranno l’eliminazione del tempo prolungato, ma anzi le famiglie potranno scegliere. E concludono: “Perché opporsi alla libertà di scelta? E’ davvero necessario che tutti siano obbligati per legge ad inviare i figli a farsi indottrinare anche di pomeriggio, anche quando le scuole sono dominate da ideologie "progressiste" che nei fatti fanno progredire solo l’ignoranza?”
Questo era un test in realtà: se alla fine della lettura, siete scossi da brividi di paura o dal ribrezzo… tranquilli, siete ancora persone senzienti.
Ovviamente, è inutile cercare informazioni sui giornali e le televisioni, astutamente manovrati dalla sinistra, che strumentalizzano gli studenti in questi giorni.
Ma dove poter avere indicazioni chiare e non contaminate dall’apparato bolscevico che ancora governa in Italia? Beh, quale fonte migliore, se non il sito di Forza Italia, e la sua presentazione dei punti salienti del decreto legge.
Si chiarisce subito che la riforma è in realtà una serie di provvedimenti che non sono volti a mettere al centro della scuola i problemi sociali, ma l’educazione dello studente. Che cosa s’intende con questo? Beh, in primis a “rinforzare il principio di autorità nella scuola”. Il reintegro del voto in condotta è lo strumento che permetta al ragazzo “di riconoscere in chi lo impugna un’autorità”.
Il centro della riforma è il maestro unico, perché l’educazione si fonda su un rapporto personale unico… e soprattutto perché, e qui cito tutto, “i maestri modulari (tre ogni due classi) sono stati introdotti per ragioni sindacali e di welfare (ossia per dare occupazione a giovani laureati), oltre che in omaggio ad una pedagogia del doppio o triplo "punto di vista" da proporre ai bambini (così che possano crescere nel dubbio…)”.
I corsi in "Cittadinanza e Costituzione" che non vogliono essere d’educazione civica, “che si suppone neutra” (quindi, da evitare?), ma servono a comunicare i “caposaldi” (proprio così nell’originale) della vita comune: “la cura di chi è diverso, ma anche il non sporcare i muri, l’alzarsi in piedi quando in classe entra un adulto, e così via” (questi… i capisaldi).
La reintroduzione del voto in decimali ripulisce i giudizi dagli psicologismi a beneficio della chiarezza.
E poi i tagli non comporteranno l’eliminazione del tempo prolungato, ma anzi le famiglie potranno scegliere. E concludono: “Perché opporsi alla libertà di scelta? E’ davvero necessario che tutti siano obbligati per legge ad inviare i figli a farsi indottrinare anche di pomeriggio, anche quando le scuole sono dominate da ideologie "progressiste" che nei fatti fanno progredire solo l’ignoranza?”
Questo era un test in realtà: se alla fine della lettura, siete scossi da brividi di paura o dal ribrezzo… tranquilli, siete ancora persone senzienti.
Sempre più Regime
In questo caso le mediatiche dichiarazioni del buon Berluska, che trattano gli studenti alla stregua dei comunisti delle sue migliori campagne elettorali, dimostra che abbiamo un governo assolutamente sordo agli interessi della gente, a favore degli interessi della casta (politco-economica in questo caso, visto che basta fare i conti su tagli alla scuola e sanità comparati al costo dell'operazione Alitalia, per capire che si toglie a servizi primari per dare ai soliti noti).
Adottare misure come la repressione con la forza, giustificata da insulse motivazioni e ritirata con il solito schema Berluskoniano del "non l'abbiamo capito, io non l'ho mai detto", è un tassello importante nella veloce marcia verso la "palesizzazione" (vi prego passatemi il termine) del regime. Tassello che potrebbe portare al risveglio delle sopitissime coscienze italiane. (Sono e Rimango un inguaribile ottimista).
Discutendo con il massi (co-autore e fondatore del blog) si teorizzavano possibili ricorsi storici. Non sono molto informato sull'argomento, ma il movimento del '68 trovò la sua scintilla negli studenti che protestavano contro l'ennesima legge vergogna contro la scuola.
E allora la speranza è che questa dittatura mediatica raggiunga sempre più un livello critico di controllo, trovandosi a dover passare dall'olio di ricino mediatico a quello reale. Lo so sono discorsi abberranti, ma fedele al principio di azione - reazione, spero che tutto questo male serva almeno a generare un'energia positiva (in fome che non so immaginare) che possa portare ad un cambiamento radicale, che rimane (a mio avviso) la sola soluzione al moderno medioevo.
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